BalkanStarTrip_Albania I (Tirana)

L’ultimo Paese attraversato, durante in viaggio nei Balcani ad agosto, è stato l’Albania. Devo ammettere che Tirana non mi ha entusiasmata, ad essere sincera l’ho trovata la brutta copia dei peggiori difetti dell’Italia. Una grande città che non era ancora pronta per diventarlo.
Tanti bar e ristoranti, tanti centri commerciali, troppi; tanti motel e livelli di prostituzione da lasciare sconcertati, tutto alla luce del sole; tanta povertà ai bordi delle strade ed insistente elemosina ai semafori, ad un passo dagli sfarzosi luccichii della capitale. Molte rotonde e troppa polizia (non ne ho mai vista così tanta in nessuna città in cui io sia stata) ma nessuna segnaletica stradale indicante le precedenze, tanti incidenti dunque ed un ridondante ed ininterrotto suono di clacson. Questo maledetto clacson che suona talmente tanto da sembrare casuale, senza alcun senso. Tanta velocità su automobili all’ultima moda e, d’altro canto, una forte lentezza nell’indicarti la strada per il centro storico-culturale.
Chiedo una cartina per scegliere fra i musei visitabili, non ne hanno mi dicono. Chiedo allora indicazioni per il centro, mi viene detto che davanti al centro commerciale c’è un tabellone con le indicazioni delle cose da vedere. Nemmeno un accenno alla propria storia, non un minimo di entusiasmo nel provare a “vendere” ad un visitatore il proprio paese.
D’altra parte però sottolineano che hanno imparato l’italiano guardando i nostri canali televisivi e che hanno dei parenti che ora vivono in Italia. Ogni strada brulica di agenzie viaggi, insegne che inneggiano ad un Paese diverso dal loro. Non mi piace. Cerco lo scambio, un’interazione fra i due Paesi… sentire solo elogi ad un’Italia presa a modello copiandone tutti gli aspetti peggiori mi rammarica tanto.
Eppure, nonostante la mia esperienza diretta non sia stata all’altezza delle aspettative, passeggiando ho trovato una storia diversa, un popolo diverso. Un popolo che è riflesso nei monumenti e che forse è riconoscibile solo nei musei di storia nazionale. Un popolo che un tempo fu orgoglioso della propria terra e che forse ora le nuove generazioni hanno dimenticato come coltivare.

albania-14034694_1261019713931196_1865199076822973268_n

La storia che viene letta negli occhi degli anziani al parco pubblico, davanti al museo di storia, è quella di un popolo strettamente legato alle proprie radici, alla propria cultura, ai propri avi. Davanti al medesimo parco svetta imponente la bandiera albanese insieme alla statua di Skanderberg, eroe nazionale che riuscì più volte, nel XV secolo, a fermare l’invasione ottomanna (salvando probabilmente l’intera cultura europea). Dietro, solo dietro esse, si trovano una moschea e una chiesa. “In cosa credete voi albanesi?” “Nell’albanesismo. Siamo prima albanesi, poi musulmani o cristiani.”
L’Italia già di per sé non rappresenta il modello perfetto, figuriamoci se ne vengono presi solo i “migliori difetti”. Ho visto che ci sarebbe tanto da conoscere, tanto da cui attingere in Albania…ho dovuto però soffiare con forza su quel polverone che loro stessi hanno fatto si che si formasse sui propri libri di storia. Che questo popolo si riappropri della propria identità… questo il mio augurio.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...